La VI sezione penale della Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n. 28831 del 16 ottobre 2020, ha annullato con rinvio la sentenza della Corte di Appello di Roma che aveva concesso l’estradizione verso l’Ucraina di un imprenditore di etnia russa nonostante il rischio concreto di violazione dell’art. 3 CEDU.