Lo studio si occupa di tutti gli aspetti relativi all'esecuzione della pena detentiva conseguente al passaggio in giudicato di una sentenza di condanna interagendo, sia in ambito nazionale che internazionale, con l'Ufficio Esecuzione della Procura della Repubblica presso tutti i Tribunali Italiani e con l'Ufficio Esecuzione della Procura Generale della Repubblica presso tutte le Corti di Appello Italiane nonché con la competente Magistratura di Sorveglianza.

Grazie all'esperienza della pratica forense presso uno dei massimi esperti dell'esecuzione penale in Italia, vengono in particolar modo curati i seguenti aspetti:

- la non esecutività delle sentenze

- la restituzione nel termine per proporre impugnazione

- la rescissione del giudicato

- il riconoscimento del reato continuato in esecuzione

- l'applicazione e la revoca dei benefici (indulto, sospensione condizionale della pena)

- i provvedimenti di unificazione di pene concorrenti (cumuli parziali e cumuli giuridici)

- la rideterminazione della pena in esecuzione

- l'applicazione del principio di specialità conseguente all'estradizione ovvero al mandato di arresto europeo

- lo scorporo delle pene in relazione ai reati ostativi alla concessione dei benefici

- la fungibilità delle detenzioni subite

- la prescrizione della pena 

Collabora altresì con associazioni e cooperative sociali al fine di facilitare l'ammissione del condannato alle misure alternative alla detenzione sia da libero che da detenuto (affidamento in prova ai servizi sociali, affidamento in prova terapeutico, sospensione pena per grave infermità, detenzione domiciliare e semilibertà) nonché il reinserimento sociale e nel mondo del lavoro anche mediante l'assegnazione del detenuto al lavoro esterno in base all'art. 21 dell'Ordinamento Penitenziario (Legge 26 luglio 1975 n. 354).

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